Lo affermano l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Bentornati sul nostro blog. Oggi analizziamo la settima pubblicazione nota come “Gli immobili in Italia”, che fotografa il patrimonio immobiliare italiano ed è stata realizzata dall’Agenzia delle Entrate e dal MEF in collaborazione con Sogei, società di Information and Communication Technology controllata proprio dal Ministero. Lo abbiamo già annunciato nel titolo, perciò andiamo subito al dunque: ben tre italiani su quattro abitano in immobili di loro possesso. Il 75,2% per essere precisi. Questo dato, come tutti gli altri emersi dal rapporto, è stato ottenuto incrociando il Catasto Edilizio Urbano, le quotazioni Dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, le dichiarazioni dei redditi, le banche dati dei versamenti delle Imposte sugli Immobili quali l’IMU e la TASI e infine i dati dei registro.

Perciò se da un lato ci sembra tutto molto attendibile, dall’altro dobbiamo prendere questi dati con i guanti, perché la pubblicazione si riferisce alla situazione registrata in Italia nel 2016. D’altro canto, pur non essendo freschissimi i dati, possiamo ipotizzare che in soli quattro anni le cose (e le case) non siano molto cambiate per buona parte di noi cittadini del Paese e non solo. Anche per i cittadini di provenienza straniera, che sempre più incidono sui dati relativi al nostro patrimonio immobiliare. Si pensi che la pubblicazione, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si conclude proprio con il capitolo intitolato: “Stranieri residenti e mercato immobiliare in Italia”.

Entrando nel dettaglio, le dichiarazioni dei redditi mostrano che circa il 34,2% degli immobili, corrispondenti a 19,5 milioni di unità, risultano abitazioni principali. A questa percentuale si somma un altro 23,3% relativo a cantine, soffitte, box o posti auto, per un totale di circa 13,3 milioni di unità. Ipotizzando che a ogni abitazione corrisponda un nucleo familiare, risulta che il 75,2% delle famiglie risiede proprio in abitazioni di proprietà. Inoltre, quasi il 60% dei 57 milioni di immobili di proprietà è utilizzato come abitazione principale o pertinenza. La pubblicazione evidenzia anche che dal 2016 il prelievo di natura patrimoniale sugli immobili si è ridotto di oltre 4,5 miliardi di euro “a seguito principalmente dell’abolizione della TASI sulle abitazioni principali non di lusso e di altre misure di alleggerimento del prelievo sugli immobili”.

Ma quali sono le caratteristiche di questo patrimonio immobiliare? L’indagine rivela che la superficie media di un’abitazione è di 117 metri quadri e che il valore complessivo degli immobili supera i 6mila miliardi di euro, con un valore medio di circa 162mila euro (1.385 euro al metro quadro). Rispetto all’anno precedente, questo valore risulta in diminuzione dell’1,8% senza troppe distinzioni tra nord e sud. Il rapporto infatti analizza specificamente le situazioni delle diverse aree territoriali, delle regioni e di alcune grandi città.

Allora puntiamo la nostra lente di ingrandimento sul Nord e sul Centro, dove sono utilizzate come abitazioni principali rispettivamente il 56,8% e il 58,5% del totale delle case che appartengono a persone fisiche. Al Sud la quota è un po’ più bassa, attestandosi al 53,5%. Passando alle differenze sul valore degli immobili, vediamo che i cali più sensibili si registrano nel Lazio, in Liguria e nelle Marche. In Toscana la flessione è in media del 2,9%, in Veneto e in Abruzzo si perde il 2,5%. Tutte le altre regioni segnano un calo sotto il 2%, tranne due grandi eccezioni: la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Nella prima regione il valore medio delle case è rimasto stabile e nella seconda è addirittura aumentato del +0,8%. E ora focalizziamoci sulle città.

A Roma il valore complessivo delle case è di circa 460 miliardi di euro. Qui la superficie media di un’abitazione è di 103 metri quadri, con un valore medio di circa 323mila euro che superano i 740mila euro nelle zone centrali più prestigiose. A Milano si registra un valore complessivo delle abitazioni di circa 207,4 miliardi di euro, con una superficie media per abitazione di 88 metro quadri e un valore medio di 261mila euro. Infine a Napoli il valore complessivo delle abitazioni è di circa 104,5 miliardi di euro, la superficie media di un’abitazione è di 102 metri quadri e il valore medio di 239mila euro.

Come emerge dalla pubblicazione, in Italia la casa di proprietà è considerata un valore. Ma in altri Paesi la situazione è differente: se i cittadini che abitano in immobili di proprietà da noi sono il 75,2%, negli Stati Uniti la percentuale scende al 65%, in Francia al 64%, nel Regno Unito al 63% e arriva al 52% in Germania. Al contrario, ci sono realtà in cui abitare in una casa propria è ancora più importante che da noi: parliamo della Spagna con una percentuale del 78%, della Polonia con l’84%, della Russia con l’87%, della Cina con il 90% e della Romania (degna rappresentante dell’Est Europa dove la passione per la casa di proprietà è molto forte), dove ben il 96% della popolazione vive in un’abitazione di proprietà.

In linea generale comunque si può affermare che la casa di proprietà oggi è un valore fondamentale, perché in un mondo liquido dove lo sharing regna sovrano, la casa resta una delle poche cose concrete che ancora ci appartengono. D’altronde possedere un’abitazione risulta molto più vantaggioso che affittarne una se si considerano tre fattori fondamentali: prima di tutto il denaro dell’affitto va quasi totalmente perso. In secondo luogo il prezzo degli affitti si è ridotto meno dei prezzi delle case. Infine abitare in una casa propria ci permette di modellarla a nostro piacimento.

E voi vivete in un’abitazione di proprietà o in affitto? Se vi trovate nella seconda situazione e probabilmente vi sfiora l’idea di acquistare la vostra prima casa, il noto suggerimento di questo blog è: rivolgetevi a un’agenzia immobiliare competente. Anzitutto eviterete di sprecare tempo, denaro e stress, in quanto un consulente esperto segue tutte le fasi della trattativa, occupandosi anche degli adempimenti burocratici previsti per legge e delle incombenze da svolgere presso gli uffici pubblici. Inoltre sarete tutelati al massimo di fronte alla legge, perché un bravo agente si occupa della verifica preventiva di tutti i documenti relativi all’immobile in vendita e segue la trattativa in modo che ogni passaggio rispetti le norme vigenti.